Convivente more uxorio può proporre azione possessoria contro l’erede Cassazione civile , sez. II, sentenza 15.09.2014 n° 19423

Con la sentenza 15 settembre 2014, n. 19423 la Suprema Corte, confermando il già espresso indirizzo interpretativo contenuto nella sentenza 21 marzo 2013, n. 7214 ha affermato che la convivenza more uxorio, quale formazione sociale che dà vita ad un consorzio familiare, determina, sulla casa di abitazione ove si svolge e si attua il programma di vita in comune, un potere di fatto basato su di un interesse proprio del convivente diverso da quello derivante da ragioni di mera ospitalità e tale da assumere i connotati tipici di una detenzione qualificata, che ha titolo in un negozio giuridico di tipo familiare. Pertanto l’estromissione violenta o clandestina dall’unità abitativa, compiuta dal convivente proprietario in danno del convivente non proprietario, legittima quest’ultimo alla tutela possessoria, consentendogli di esperire l’azione di spoglio per il reintegro del possesso.

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